I cereali sono alla base di qualsiasi dieta alimentare e per questo motivo rivestono un ruolo importante nell’economia mondiale. Tale mercato viene detenuto quasi totalmente dall’industria alimentare che vede il cibo non come un nutrimento vitale ma come un modo per fare business, per tale motivo si produce farina alla stessa stregua di come si producono elettrodomestici.

 

Quali sono le farine più utilizzate?

Le farine più utilizzate sono quelle di frumento e la produzione italiana risulta insufficiente rispetto al proprio fabbisogno, infatti importa circa il 65% di grano tenero e il 40% circa di grano duro.

 

Ma che grano importiamo?

Per mantenere prezzi bassi si importano grani di pessima qualità, coltivati spesso in climi umidi e trasportati quasi sempre via mare. Queste ultime sono le condizioni ideali per la proliferazione di muffe ed in particolare di micotossine e aflatossine considerate le molecole cancerogene naturali più alte che esistono. Differentemente, il nostro grano di qualità eccellente, benché prodotto in condizioni pedoclimatiche favorevoli, viene acquistato a prezzi da fame (prezzi concordati a tavolino dalle multinazionali e dall’industria alimentare) e poi rivenduto all’estero con un sovrapprezzo di circa €100,00 al quintale. (Grani importati pieni di muffe).

LA FARINA BIANCA RAFFINATA  IL PIÙ GRANDE VELENO DELLA STORIA FARINE NATURALI

 

Come viene prodotta la farina industriale?

Questo grano pessimo e pieno di tossine viene dapprima trattato e poi, in fase di molitura, degerminato perché il germe di grano, ricco di vitamine e sali minerali, oltre ad avere un elevato valore economico (infatti esso viene venduto prevalentemente alle case farmaceutiche per fare integratori alimentari e medicinali), riduce la scadenza delle farine a soli 6 mesi rendendo la conservazione nei capannoni industriali molto complicata.

 

Ma cosa fa il germe di grano?

Il germe di grano oltre alle elevate capacità nutrizionali ha anche delle valenze tecniche, infatti esso conferisce all’impasto elasticità, odore e sapore.

 

I mulini industriali come fanno a sostituire le valenze tecniche del germe?

L’elasticità viene raggiunta, e spesso anche di gran lunga superata, con l’aggiunta di glutine (vedi quelle farine innaturali con W superiori ai 330/350), mentre i profumi ed i sapori si ottengono attraverso la “chimica” (miglioratori). Sappiate che il tutto è perfettamente legale come è perfettamente legale non scrivere in etichetta che si è aggiunto glutine e “chimica” perché per la legge sono visti come coadiuvanti (Farina con Germe di Grano Vivo).

LA FARINA BIANCA RAFFINATA  IL PIÙ GRANDE VELENO DELLA STORIA Farina con germe di grano

 

Ma questi additivi cosa fanno?

È scontato che questa “chimica” nel tempo intossica il nostro organismo e ci fa ammalare (problemi cardiovascolari, intolleranze/allergie, tumori), ma tecnicamente rende gli impasti super elastici, simili a chewingum, e permette al professionista di essere facilitato nel suo lavoro e di avere un prodotto finito bello a vedersi. Ma proprio come se mangiassimo una gomma da masticare il nostro organismo fa fatica a digerire i prodotti fatti con queste farine e tale problema aumenta con l’avanzare dell’età. (Farina Naturale e Farina Industriale).

 

Cibo bello o cibo buono?

Se credi che il cibo oltre ad essere nutrimento per il nostro corpo debba alimentare anche le emozioni e la mente, allora propenderai per il cibo buono. Infatti il cibo fatto con farina naturale con germe di grano oltre ad essere buono, è estremamente digeribile, apporta i giusti nutrimenti, ha sapori e odori incredibili.

 

Ma cosa possiamo fare per trovare cibo buono, pulito e giusto?

Per mangiare cibi buoni, puliti e giusti innanzitutto dobbiamo limitare al minimo indispensabile i prodotti industriali comprando in filiera corta e a km0. Quando compriamo cibo al supermercato assicuriamoci che i prodotti riportino il logo 100% italiano e leggiamo attentamente gli ingredienti. Quando andiamo dal nostro fornaio di fiducia, alla pizzeria preferita e al ristorante, chiediamo la provenienza della farina con cui è fatto il cibo che ci vendono, perché dalla qualità di quella farina dipende la nostra salute e quella dei nostri figli.


Perché pratico l’inerbimento naturale permanente?

Pratico l’inerbimento naturale permanente perché mi consente di mantenere o incrementare il livello di sostanza organica del terreno, influisce in maniera positiva sull’instaurarsi di un equilibrio tra insetti nocivi e i loro nemici naturali (che nel cotico erboso possono riprodursi e trovare rifugio e alimentazione), rappresenta una protezione contro l’erosione, riduce il compattamento del suolo causato dalla circolazione dei mezzi meccanici, agevola l’esecuzione della raccolta e della potatura, permette lo sviluppo, anche negli stati superficiali di terreno, dell’apparato radicale degli ulivi, riduce la perdita di elementi nutritivi, in particolare dell’azoto per lisciviazione (determinando minori rischi di inquinamento delle falde acquifere), determina una migliore distribuzione/disponibilità degli elementi nutritivi nel profilo del terreno. Il principale svantaggio dell’inerbimento è rappresentato dalla competizione idrica tra il prato e gli ulivi.

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La Puglia ed in particolare la provincia di Foggia, nel panorama produttivo nazionale di frumento si colloca al primo posto con circa il 30% della produzione Italiana. Purtroppo però il nostro fabbisogno supera la nostra produzione e siamo costretti ad importare Grano tenero per il 65% e grano duro per il 40% circa.

 

Ma che grano importiamo?

Importiamo grano coltivato in climi umidi e trasportato per via mare, entrambi cause di proliferazione di muffe ed in particolare di micotossine. Queste ultime sono estremamente tossiche e sono considerate la molecola cancerogena naturale più alta che esiste, esse resistono anche alla cottura e i più esposti a questo veleno risultano essere i bambini a causa delle loro difese immunitarie non ancora complete e del peso più basso (la stessa quantità di veleno somministrata su un peso più elevato ha minore efficacia). Se poi consideriamo quanti cereali consumiamo al giorno tra colazione, merenda, pranzo e cena si desume quanto veleno assumiamo e facciamo assumere ai nostri figli.

 

Lo sapete che la nostra salute è legata a ciò che mangiamo?

Che la nostra salute sia legata a ciò che mangiamo oramai è risaputo, ma quanti sanno che i cereali, a causa di quanto sopra esposto, sono la maggiore causa delle malattie moderne come i problemi cardiovascolari, allergie/intolleranze e tumori?

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Vi siete chiesti quanti cereali mangiamo al giorno?

 

Vi siete chiesti perché quando mangiamo pane, pizza e pasta avvertiamo difficoltà di digestione e pesantezza?

 

Cosa possiamo fare per mangiare sano?

L’unico modo che abbiamo per mangiare sano è quello di mangiare cibi prodotti da farine con germe di grano generate da grani italiani. Così al supermercato compriamo prodotti che riportano il logo 100% ITALIANO, scegliamo di comprare pane, pizza e dolci da chi ci garantisce di usare Farina Naturale con Germe di Grano prodotta da frumento Italiano.

 

Comprare italiano non è soltanto una scelta intelligente ma è anche una scelta etica!


L’Olio Extravergine di Oliva è il principe della dieta mediterranea e tale motivo è stato fatto oggetto di numerose ricerche e studi per individuare quali caratteristiche possiede, per mantenere in buona salute chi ne fa uso.

In particolare, uno dei suoi ingredienti che viene studiato approfonditamente è l’Oleocantale, esso è un composto fenolico naturale che si trova esclusivamente nell’Olio Extravergine di Oliva di qualità come il nostro, quello ad alto contenuto di polifenoli, e che è responsabile del suo sapore piccante.

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Gli studi condotti finora hanno indicato che agirebbe proprio come i comuni antinfiammatori non steoroidei, inibendo la ciclossigenasi (COX), un enzima che svolge un ruolo cardine nei meccanismi infiammatori.

Inoltre, i ricercatori hanno verificato che inibisce la proteina ADDLS che danneggia le cellule del cervello, cuore, polmoni e altri importanti organi, con effetti devastanti sugli individui anziani, essendo anche una delle principali cause dell’insorgenza del morbo di Alzheimer.

A queste proprietà ora si è aggiunta un’ulteriore scoperta fatta da ricercatori statunitensi, infatti i loro studi dimostrerebbero che l’Oleocantale è in grado di uccidere delle varietà di cellule tumorali senza danneggiare quelle sane.

L’Oleocantale perfora le microvescicole all’interno delle cellule tumorali che conservano i rifiuti della cellula stessa. Tali microvescicole (lisosomi) che contengono una serie di enzimi in grado di degradare tutti i tipi di polimeri biologici, sono più grandi nelle cellule tumorali rispetto alle quelle sane, e contengono un sacco di rifiuti.

L’Oleocantale, come hanno appurato i ricercatori, non danneggia le cellule sane, limitandosi ad arrestare temporaneamente il loro ciclo di vita.

Per verificare che questo composto fosse veramente responsabile del sapore pungente del condimento, gli studiosi hanno testato diverse qualità d’olio d’oliva verificando che, maggiore era il contenuto di Oleocantale in ciascuna, più forte il gusto pungente dell’olio.

L’olio Extravergine più è amaro, più è piccante e meglio è per gli effetti positivi sulla salute umana.


Che cos’è l’Olio Extravergine di Oliva Bio Peranzana dell’Agricola Piano?

L’Olio Extravergine di Oliva Bio Peranzana dell’Agricola Piano è stato pensato, voluto e curato al fine di ottenere un cibo etico di elevata qualità.

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Perché abbiamo scelto di essere un’azienda Biologica?

Perché l’uso eccessivo della chimica desertifica i terreni distruggendo flora e fauna, avvelena le falde acquifere, noi agricoltori ed i consumatori. Perché per noi può solo esistere la produzione etica!

 

 

Perché scegliere il nostro Olio Extravergine di Oliva Bio Peranzana?

I fattori che conferiscono al nostro olio le caratteristiche che lo rendono unico e vincitore di numerosi premi sono:

 

Il terroir

Il terroir consente alla varietà (Peranzana) di esprimere al meglio le proprie potenzialità, infatti ci sono voluti secoli affinché questa cultivar si adeguasse al territorio e fosse in grado di esprimere questo Olio EVO unico ed eccellente.

 

I metodi di coltivazione

Il nostro uliveto è condotto con metodi ammessi in agricoltura biologica, in particolare pratichiamo l’inerbimento naturale permanente che favorisce una maggiore presenza di polifenoli nell’oliva, mentre per combattere la mosca olearia costruiamo delle trappole proteiche fatte in casa riciclando bottiglie di plastica che poi vengono riempite di ceci spezzati ed acqua ed attaccate all’albero.

 

 

La trasformazione

Infine in fase di trasformazione moliamo le nostre olive entro 2 ore dalla raccolta in un frantoio a ciclo continuo con tecnologia a due fasi e con frangitore a martelli.