L’OLIO EXTRAVERGINE ETICO

 

Che cos’è CE.D.I.S. O.N.L.U.S.?

La Cooperativa Sociale CASA CE.D.I.S. Onlus, (Centro   Diocesano Integrazione Sociale) è il luogo dove amici diversamente abili, con l’ausilio di educatori e artisti esperti, svolgono diverse attività finalizzate al mantenimento e potenziamento delle loro autonomie.

Vi chiederete cos’hanno in comune Agricola Piano e CASA CE.D.I.S. O.N.L.U.S.?

All’apparenza nulla. Invece non è così perché insieme abbiamo dato vita a un progetto di tipo sociale a sostegno di questa organizzazione no profit.

Come funziona questo progetto?

Semplice, gli amici diversamente abili della CASA CE.D.I.S. O.N.L.U.S. hanno prodotto delle etichette in ceramica che abbiamo apposto su una versione limitata di bottiglie di Olio Extravergine Bio da mono varietale Peranzana e chiunque partecipa all’acquisto di questo prodotto sostiene questa organizzazione no profit.

Sebbene in questa vita il più delle volte ci tocca lottare da soli è auspicabile che chi ne abbia le possibilità offra il proprio aiuto a chi ne ha bisogno.

Raffaele Piano

 


Ingredienti per 4 persone

Per la pasta:

  • 250 gr di Semola Rimacinata di Grano Duro con Germe di Grano Agricola Piano;
  • 175 gr di estratto di prezzemolo;
  • 100 gr di acqua;
  • Scorza di limone q.b.;
  • 10 gr di Olio Extravergine d’Oliva Bio da mono varietale Peranzana Agricola Piano.

 

Per il condimento:

  • 100 gr di ceci neri della Murgia carsica (presidio slow food);
  • 50 gr di calamaretti spillo;
  • 50 gr di pomodori semi-secchi;
  • Olio all’aglio q.b.;
  • Prezzemolo tritato q.b..

 

PREPARAZIONE

Per la pasta:

Su una spianatoia formare la classica fontana con la Semola Rimacinata di Grano Duro con Germe di Grano Agricola Piano e scorza di limone. Aggiungere, poco alla volta, l’acqua, l’estratto di prezzemolo ed in ultimo unire l’Olio Extravergine d’Oliva Bio da mono varietale Peranzana Agricola Piano.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare riposare in frigo per 4 ore.

Trascorso questo tempo, con un pezzo di pasta formare un tubo e dividere il tubo in tocchetti larghi un centimetro. Dare forma ora ai Cavatelli esercitando una leggera pressione. Scavare il Cavatelli al suo interno avvicinando un po’ i bordi.

Riporre i Cavatelli su un vassoio spolverizzato di semola e lasciare seccare per un paio d’ore.

 

Per il condimento:

Marinare tre quarti dei calamaretti spillo in Olio Extravergine d’Oliva Bio da mono varietale Peranzana Agricola Piano e scorza di limone.

In una padella invece saltare con olio extravergine d’oliva all’aglio i ceci neri (solo tre quarti, e già cotti in precedenza) e i pomodori semi-secchi.

Bagnare con acqua di cottura e cuocere a fiamma bassa.

Aggiungere quindi i Cavatelli al prezzemolo cotti per qualche minuto in acqua bollente e mantecare il tutto aggiungendo in ultimo i calamaretti spillo marinati e sale (q.b.).

 

Per guarnire:

Tostare un quarto di ceci neri in forno per trenta minuti a 220 gradi, frullarli nel cutter per ottenere la farina di ceci.

Inoltre scottare in padella la restante parte di calamaretti con un cucchiaio di Olio Extravergine d’Oliva Bio da mono varietale Peranzana Agricola Piano.

Impiattare ultimando il piatto con i calamaretti scottati, germogli di basilico e sporcando il piatto con la farina di ceci

Ricetta dello chef Gianluca Porcelli dell’Osteria Frangipane di Trani (BA)

Cavatelli al prezzemolo con calamaretti spillo e ceci neri della murgia carsica semola rimacinata di grano duro con germe di grano olio extravergine di oliva bio da mono varietale peranzana agricola piano gianluca porcelli osteria frangipane


L’Olio Extravergine Bio dell’Agricola Piano ha ottenuto a BIBENDA 2017 le 5 GOCCE per il 3° anno consecutivo.

 

Anche quest’anno e per il 3° anno consecutivo il nostro Olio Extravergine Bio di Peranzana è stato insignito a BIBENDA 2017 delle 5 GOCCE. Le 5 Gocce sono il più alto riconoscimento dato a quelle aziende che puntano alla alta qualità, che è ottenuta innanzitutto in campo e successivamente attraverso l’attento studio dei processi di trasformazione che preservino i valori nutrizionali e le caratteristiche organolettiche. Questo traguardo significativo ci rende orgogliosi e ci riconosce l’importante lavoro svolto in campo dalla nostra azienda, che utilizza metodi di coltivazione biologici e da agricoltura sinergica, per produrre, nonostante le condizioni climatiche avverse, un Olio Extravergine Biologico di eccellenza.

BIBENDA 2017, 5 GOCCE per Agricola Piano olio extravergine di oliva bio da mono varietale peranzana

 


Che cos’è la micorrizazione?

La micorrizazione è una tecnica di coltivazione che consiste nel far attaccare all’apparato radicale della pianta dei funghi non patogeni che creano con essa una situazione di simbiosi per cui i due organismi portano avanti il loro ciclo vitale vivendo a stretto contatto e traendo benefici reciproci, sia di natura nutrizionale che di altro tipo. Il fungo prende dall’apparato radicale della pianta sostanze nutrienti, mentre la pianta riceve dal fungo acqua e sostanze minerali che ne favoriscono l’accrescimento.

Questo complesso simbiotico pianta-fungo che viene a crearsi è detto micorriza.

In natura quasi ogni vegetale, perpetuando antiche simbiosi, è colonizzato da micorrize, ossia quasi ogni pianta ospita intorno o nelle proprie radici alcuni tipi di funghi, che le permettono di vivere meglio e trarre più facilmente nutrimento dal terreno.

Ma l’uso smodato della chimica in agricoltura ha determinato la stanchezza dei terreni a causa dell’impoverimento della microflora utile.

 

Perché la nostra azienda si avvale della micorrizazione?

 

Perché produce benefici per il Terreno e per le Radici:

  1. Le radici delle piante, colonizzate da micorrize, si presentano più estese e con una capacità esplorativa del terreno circostante, rizosfera, valutata intorno alle 700% in più rispetto ad un apparato radicale non micorrizato;
  2. Conseguenza di questa colonizzazione ed esplorazione del terreno, il miglioramento, perché maggiore, della capacità di assorbimento delle sostanze nutritive. Le micorrize assorbono dalla radice carboidrati e cedono alla pianta Sali minerali (macro e micro elementi) ed elaborati organici;
  3. Le micorrize fungono da filtro naturale ed intervengono nel ciclo dell’azoto riducendo la quantità di nitriti e nitrati nella pianta;
  4. Dopo la colonizzazione delle radici, la ragnatela sviluppata dalle micorrize, calcolata in circa 20 q.li di sostanza organica, riduce gli effetti di stress dovuti sia a carenza idrica;
  5. La simbiosi radice micorriza porta ad una riduzione delle concimazioni per la loro capacità delle ife di ricercare nel terreno le sostanze nutritive, in modo particolare con il fosforo;
  6. Resistenza, anche se non totale come effetto meccanico, a funghi patogeni e nematodi;
  7. Ci permette di recuperare e potenziare le antiche composizioni dei nostri terreni, quando ancora non erano contaminati da prodotti chimici che ne hanno distrutto i consorzi microbiologici;
  8. Le micorrize stimolano la produzione di sostanze aromatiche.

 

Perché produce benefici per la Pianta e per i Frutti:

  1. Le sostanze nutritive che vengono cedute alla pianta e nel contempo anche le sostanze organiche ed ormonali hanno come effetto quello di migliorare lo stato vegetativo della pianta stessa ed e possibile notare un effetto starter già nelle prime settimane;
  2. La migliore vigoria della pianta, la migliore resistenza agli stress, un migliore assorbimento dei macro e microelementi, hanno come effetto una migliore produzione in quantità e qualità.

 

Perché rende più salubri i nostri prodotti:

  1. Ogni anno 130 milioni di persone hanno delle affezioni connesse alla tossicità alimentare. Gli inquinanti potenzialmente più pericolosi per la salute umana sono: gli agrofarmaci, i policlorobifenili, gli idrocarburi aromatici, diossine, metalli pesanti, nitrati e nitriti;
  2. Le micorrize fungono da filtro per queste sostanze inquinanti e non permettono che esse entrino nella pianta;
  3. Si ottengono prodotti con maggiori poteri antiossidanti, filtri naturali per tossine e cancerogeni.

Piante micorrizzate La micorrizzazione agricola piano raffaele piano


I Crackers Semintegrali fatti con le Farine Naturali con Germe di grano dell’Agricola Piano sono salutari, leggeri, gustosi e ricchi di fibre. Ideali per placare un improvviso languorino oppure da gustare a merenda, per accompagnare un aperitivo o per preparare dei semplici stuzzichini.

Ingredienti:

  • 1,5 kg Farina di Grano Tenero Integrale con Germe di Grano Agricola Piano;
  • 1,5 kg Farina di Grano Tenero tipo “0” con Germe di Grano Agricola Piano;
  • 30 gr lievito naturale;
  • 1,5 litri d’acqua;
  • 200 gr Olio Extravergine di Oliva Bio da mono varietale Peranzana;
  • 80 gr sale di Margherita di Savoia.

Procedimento:

Mescolare le Farine Naturali con Germe di Grano dell’Agricola Piano fatta eccezione del sale e impastare con l’acqua. Quando l’impasto si struttura aggiungere il sale e poi l’olio Extravergine di Oliva Bio da mono varietale Peranzana. Far lavorare fino a quando l’olio non è completamente assorbito. Far riposare l’impasto per 20 minuti, poi stendere sottile fino a 2 mm e alloggiare in teglia. Far lievitare qui per un circa 90 minuti, nebulizzare con un po’ d’acqua e infornare a 155°/160° per circa 15 minuti.

Per ottenere un risultato eccellente bisogna praticare sempre dei piccoli forellini sulla superficie dei crackers, in questo modo non si formeranno bolle d’aria e i vostri cracker.

La ricetta può essere arricchita con aggiunta di semi a piacere.

Ricetta fatta in esclusiva dal mastro fornaio Pascal Barbato dell’Antica Panetteria Fulgaro dal 1890.

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