Sul mercato ci sono tante farine e molte paste alimentari accomunate dalla trafilatura al bronzo; tuttavia spesso non sappiamo nulla del grano che è stato utilizzato per ottenerle e non vi è menzione della trasformazione che è stata eseguita nè delle tecniche agricole utilizzate.

Sia il cibo la tua medicina e la medicina il tuo cibo

 diceva Ippocrate, e quindi mangiando i cibi veri e lavorati bene si acquista salute e si migliora la vitalità del nostro corpo. Per questo la mission di Raffaele dell’Azienda Agricola Piano è quella di donare benessere alla gente attraverso i suoi prodotti.

“Non venderei mai qualcosa che io stesso non riuscirei a mangiare”: è questo il suo motto e il suo stile aziendale, che fanno del suo lavoro un’impresa etica.

Ogni passaggio della sua catena produttiva è curato e coscienzioso, a partire dal grano italiano coltivato sul tavoliere delle puglie, da cui si ottiene la semola a “tutto corpo” cioè la cariosside (chicco di grano) viene macinata dolcemente e il germe, generalmente eliminato nelle lavorazioni industriali, rimane nella farina. Il germe conferisce aroma e sapore oltre ad arricchire la farina e la pasta di proprietà nutrizionali inimitabili.

Inoltre questa peculiarità ne riduce la scadenza a sei mesi per le farine e due anni e mezzo per la pasta. Questo significa che siamo sempre sicuri di mangiare una pasta confezionata “fresca” e quindi un prodotto che conserva tutte le sue caratteristiche utili per nutrire il nostro corpo.

Si potrebbe osare col dire che i prodotti èViva siano funzionali poiché la presenza del germe di grano apporta acidi grassi nobili, vitamine A ed E, sali minerali, e conferisce un indice glicemico inferiore alle paste e alle farine industriali.

La funzionalità della pasta è dimostrata dal fatto che viene venduta nelle farmacie come parafarmaco ed è inserita in banca dati Farmadati.

I prodotti èViva hanno effetti diretti sulla salute dell’intestino e del corpo intero ed influiscono positivamente sulle funzioni fisiologiche che contribuiscono a preservare e migliorare lo stato di salute e a ridurre il rischio di insorgenza delle malattie correlate alla cattiva alimentazione.

La filiera corta da cui deriva il grano utilizzato fa sì che nel prodotto finito non vi siano residui di micotossine e glifosato, che in maniera silente minano indissolubilmente la salute umana.

L’alta digeribilità degli sfarinati e della pasta sono dovuti al metodo di trasformazione e alla coltivazione del grano in campo per ottenere i prodotti che risultano tollerati meglio da chi ha sensibilità intestinali, donando una sensazione di leggerezza e sazietà grazie all’alto contenuto di proteine (>14%) e alla bassa disponibilità di carboidrati semplici.

Infine l’Azienda Agricola Piano ha a cuore la sostenibilità e per questo ha scelto un sistema che prevede l’uso combinato di pratiche agricole biologiche e convenzionali ed ha come obiettivi quelli di ridurre l’impatto ambientale.

Spesso si nomina la dieta mediterranea e i prodotti caratterizzanti la piramide, ma poco si dice a proposito delle tecniche di trasformazione che incidono notevolmente sulla qualità nutrizionale del prodotto finito: una lavorazione lenta e un’essiccazione a bassissime temperature (36°/44°) rendono la pastaèViva naturale e viva in tutti i sensi.

L’assidua ricerca della qualità, requisito imprescindibile per Raffaele, risulta in un’attenzione minuziosa alla naturalezza che parte dal campo e arriva al prodotto finito.

La pasta sa di grano e di campo già dalla cottura in acqua; il consiglio nutrizionale e sensoriale è quello di abbinare la pasta ai legumi poiché è proprio questo legame che ci garantisce la completezza dell’apporto proteico oltre a richiamare una ricetta contadina che ci fa tornare indietro nel tempo e ci fa sognare di mangiare questo piatto in aperta campagna su un campo di grano.

 

Il dott. Michele Sozio, biologo nutrizionista, è un attivista Slow Food e referente della Rete Giovani per la Puglia di questa Associazione che promuove un cibo buono, pulito e giusto. Michele abbina perciò studi e valori, promuovendo un’alimentazione sana che non sia solo salubre, ma consapevole: consumare prodotti che tutelino i dritti dei lavoratori, il benessere animale e il nostro pianeta.


Con grande soddisfazione riceviamo dal Premio Internazionale Biol 2020 la GOLD MEDAL per il nostro OLIO PIANO Biologico da mono varietale Peranzana.

È un riconoscimento che ci rincuora perché arriva in un momento così particolare e ci ripaga per i tanti sforzi compiuti per offrire ai nostri clienti un prodotto etico e di altissima qualità.

 


Siamo lieti di comunicarvi che l’olio extravergine di oliva Biologico da monocultivar PeranzanaOLIO PIANO 2020” anche per quest’anno ha ottenuto le cinque gocce da Bibenda.

Punto di riferimento tra le guide del vino e dell’olio italiane, Bibenda è il progetto della Fondazione Italiana Sommelier che premia i migliori vini ed oli del Bel Paese.

La premiazione doveva essere effettuata sabato 21 marzo 2020 presso l’Hotel Rome Cavalieri di Roma, ma a causa del corona virus è stata spostata a venerdì 26 Giugno 2020.


Visto che il bicarbonato di sodio così come è non fa lievitare il pane come fa il lievito, bisogna farlo reagire con qualcosa di acido (un esempio è il succo di limone), per farlo attivare; da questa unione vengono liberate delle bolle di anidride carbonica che permettono al pane di crescere.
Infatti questo non significa che non sia possibile utilizzare il bicarbonato di sodio come sostituto: in genere per ovviare al problema si procede con l’aggiunta all’impasto di parti uguali di bicarbonato di sodio e succo di limone, per eguagliare la quantità di lievito richiesto nella ricetta. Se non si possiede il succo di limone, ci sono anche modi alternativi: è possibile utilizzare il latticello o anche una miscela di latte e aceto.

 

Che cos’è il lievito?

I lieviti sono dei funghi microscopici monocellulari, essi vengono venduti nei supermercati (a cubetti oppure in polvere), sono vivi ma non si riproducono finché stanno in frigo e hanno invece bisogno di una certa temperatura per potersi riattivare. Per questo motivo il lievito si stempera nell’acqua tiepida, a circa 30°C; se la temperatura è troppo bassa rimangono congelati e non si attivano, se è troppo alta vengono uccisi.

Alla temperatura giusta, loro “mangiano l’impasto” ed emettono dell’aria, o meglio, dell’anidride carbonica.

Essendo però intrappolata nell’impasto, questa anidride carbonica non può uscire e rimane lì, sotto forma di tante bollicine, che danno una struttura tipica al pane o alla pizza che rimarrà stabile dopo la cottura. I lieviti, poi, moriranno in cottura ma dopo aver fatto il loro dovere. Inoltre i lieviti conferiscono un sapore diverso a seconda del tipo che si usa (Lievito di birra oppure lievito madre), che si sente nel prodotto finale: è per questo che con la lievitazione naturale i prodotti da forno vengono più buoni.

Il bicarbonato è la scelta giusta

Visto che il bicarbonato di sodio così come è non fa lievitare il pane e la pizza come fa il lievito, bisogna farlo reagire con qualcosa di acido (come ad esempio il succo di limone, l’aceto oppure lo yogurt), per farlo attivare; da questa unione vengono liberate delle bolle di anidride carbonica che permettono al pane o la pizza di crescere.

Le dosi per fare il lievito con il bicarbonato

  • Mescolate insieme 1/4 di cucchiaino di bicarbonato, 1/2 cucchiaino di aceto o succo di limone o 100 gr di latte.
  • In alternativa versate in una ciotola 1/4 di cucchiaino di bicarbonato e 125 gr di yogurt, mescolate il tutto ed ecco pronto il vostro lievitante per dolci fai da te.

èViva La Farina di Mais con germe di mais, si presenta con grana fine tipo fioretto per cui la polenta che ne verrà sarà una polenta di aspetto morbido la cosiddetta “POLENTA ALL’ONDA” ideale per polenta concia formaggio e burro ma anche per accompagnare carni   rosse o bianche ed anche di pesce meglio se di acqua dolce come il luccio da non disdegnare anche con il merluzzo e con i fagioli blu del nostro Agriturismo.  Come preparare la polenta:

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento

  1. In un paiolo di rame, si porta a bollore l’acqua con sale q.b. ed un cucchiaio abbondante di Olio Extravergine di Oliva Bio da mono varietale Peranzana (OLIO PIANO), non appena inizia il primo bollore, si unisce la farina di mais a pioggia, poco per volta, sbattendo energicamente con una frustadurante i primi minuti di cottura. Quindi si abbassa la fiamma e si porta la polenta a cottura senza mai smettere di mescolare, e sempre nello stesso senso, con l’apposito bastone legno di ginepro (o nocciolo a seconda delle scuole di pensiero) in mancanza un cucchiaio di legno a manico lungo può essere sufficiente anche se non conferirà alla polenta il medesimo profumo di bosco.
  2. Il tempo di cottura è di circa 25-30 minutiper la Farina di mais con germe di mais èViva. Trascorso il tempo indicato, la polenta è pronta per essere servita con salsiccia e/o con costine di maiale o spezzatino di manzo e a chi piace, con fagioli blu di Mottera.

Polenta concia

Per la Polenta concia a 7/8 minuti prima della fine cottura della polenta aggiungere 250gr di burro possibilmente genuino e circa 750 gr di toma della Valli di Lanzo  continuare sino a fine cottura della polenta ed allo scioglimento ed amalgama di burro e formaggio. Spruzzatina di grana padano e pepe a chi lo gradisce.

Ricetta dello chef Riccardo Barbiso dell’agriturismo il Corvo Reale di Chialamberto (TO)

Riccardo Barbiso Chialamberto torino Agriturismo il corvo reale FARINA DI MAIS FIORETTO FARINA DI MAIS CON GERME DI MAIS RICETTA ORIGINALE POLENTA RICETTA POLENTA CONCIA RICETTA POLENTA E SALSICCIA POLENTA MORBIDA AL CUCCHIAIO POLENTA DOSI FARINA E ACQUA FARINA DI MAIS POLENTA èViva La Farina è Viva La Farina RICETTA SEMPLECE E VELOCE Come fare la polenta