Visto che il bicarbonato di sodio così come è non fa lievitare il pane come fa il lievito, bisogna farlo reagire con qualcosa di acido (un esempio è il succo di limone), per farlo attivare; da questa unione vengono liberate delle bolle di anidride carbonica che permettono al pane di crescere.
Infatti questo non significa che non sia possibile utilizzare il bicarbonato di sodio come sostituto: in genere per ovviare al problema si procede con l’aggiunta all’impasto di parti uguali di bicarbonato di sodio e succo di limone, per eguagliare la quantità di lievito richiesto nella ricetta. Se non si possiede il succo di limone, ci sono anche modi alternativi: è possibile utilizzare il latticello o anche una miscela di latte e aceto.

 

Che cos’è il lievito?

I lieviti sono dei funghi microscopici monocellulari, essi vengono venduti nei supermercati (a cubetti oppure in polvere), sono vivi ma non si riproducono finché stanno in frigo e hanno invece bisogno di una certa temperatura per potersi riattivare. Per questo motivo il lievito si stempera nell’acqua tiepida, a circa 30°C; se la temperatura è troppo bassa rimangono congelati e non si attivano, se è troppo alta vengono uccisi.

Alla temperatura giusta, loro “mangiano l’impasto” ed emettono dell’aria, o meglio, dell’anidride carbonica.

Essendo però intrappolata nell’impasto, questa anidride carbonica non può uscire e rimane lì, sotto forma di tante bollicine, che danno una struttura tipica al pane o alla pizza che rimarrà stabile dopo la cottura. I lieviti, poi, moriranno in cottura ma dopo aver fatto il loro dovere. Inoltre i lieviti conferiscono un sapore diverso a seconda del tipo che si usa (Lievito di birra oppure lievito madre), che si sente nel prodotto finale: è per questo che con la lievitazione naturale i prodotti da forno vengono più buoni.

Il bicarbonato è la scelta giusta

Visto che il bicarbonato di sodio così come è non fa lievitare il pane e la pizza come fa il lievito, bisogna farlo reagire con qualcosa di acido (come ad esempio il succo di limone, l’aceto oppure lo yogurt), per farlo attivare; da questa unione vengono liberate delle bolle di anidride carbonica che permettono al pane o la pizza di crescere.

Le dosi per fare il lievito con il bicarbonato

  • Mescolate insieme 1/4 di cucchiaino di bicarbonato, 1/2 cucchiaino di aceto o succo di limone o 100 gr di latte.
  • In alternativa versate in una ciotola 1/4 di cucchiaino di bicarbonato e 125 gr di yogurt, mescolate il tutto ed ecco pronto il vostro lievitante per dolci fai da te.

èViva La Farina di Mais con germe di mais, si presenta con grana fine tipo fioretto per cui la polenta che ne verrà sarà una polenta di aspetto morbido la cosiddetta “POLENTA ALL’ONDA” ideale per polenta concia formaggio e burro ma anche per accompagnare carni   rosse o bianche ed anche di pesce meglio se di acqua dolce come il luccio da non disdegnare anche con il merluzzo e con i fagioli blu del nostro Agriturismo.  Come preparare la polenta:

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento

  1. In un paiolo di rame, si porta a bollore l’acqua con sale q.b. ed un cucchiaio abbondante di Olio Extravergine di Oliva Bio da mono varietale Peranzana (OLIO PIANO), non appena inizia il primo bollore, si unisce la farina di mais a pioggia, poco per volta, sbattendo energicamente con una frustadurante i primi minuti di cottura. Quindi si abbassa la fiamma e si porta la polenta a cottura senza mai smettere di mescolare, e sempre nello stesso senso, con l’apposito bastone legno di ginepro (o nocciolo a seconda delle scuole di pensiero) in mancanza un cucchiaio di legno a manico lungo può essere sufficiente anche se non conferirà alla polenta il medesimo profumo di bosco.
  2. Il tempo di cottura è di circa 25-30 minutiper la Farina di mais con germe di mais èViva. Trascorso il tempo indicato, la polenta è pronta per essere servita con salsiccia e/o con costine di maiale o spezzatino di manzo e a chi piace, con fagioli blu di Mottera.

Polenta concia

Per la Polenta concia a 7/8 minuti prima della fine cottura della polenta aggiungere 250gr di burro possibilmente genuino e circa 750 gr di toma della Valli di Lanzo  continuare sino a fine cottura della polenta ed allo scioglimento ed amalgama di burro e formaggio. Spruzzatina di grana padano e pepe a chi lo gradisce.

Ricetta dello chef Riccardo Barbiso dell’agriturismo il Corvo Reale di Chialamberto (TO)

Riccardo Barbiso Chialamberto torino Agriturismo il corvo reale FARINA DI MAIS FIORETTO FARINA DI MAIS CON GERME DI MAIS RICETTA ORIGINALE POLENTA RICETTA POLENTA CONCIA RICETTA POLENTA E SALSICCIA POLENTA MORBIDA AL CUCCHIAIO POLENTA DOSI FARINA E ACQUA FARINA DI MAIS POLENTA èViva La Farina è Viva La Farina RICETTA SEMPLECE E VELOCE Come fare la polenta


Anche se preparare il pane in casa sembra difficile non è così! Tutti possiamo farlo con l’attrezzatura di una normale cucina casalinga, senza bisogno di macchine o altre complicazioni. L’importante è avere a disposizione una buona ricetta e gli ingredienti giusti.

Ingredienti

  • 1000 g di farina di grano tenero tipo 0 oppure tipo 2 èViva con germe di grano vivo;
  • 650 g di acqua;
  • 200 g di lievito madre (o 20 g di lievito di birra);
  • 16 – 20 g di sale.

Procedimento

Con gli ingredienti indicati preparate l’impasto, versare in una ciotola 640 ml di acqua, sciogliere per prima il lievito madre o il lievito di birra in acqua a temperatura ambiente o appena tiepida, aggiungere la farina e iniziare ad impastare, poi aggiungere il sale e la restante acqua e continuare ad impastare fino a quando l’impasto risulterà liscio e setoso e non appiccicoso e versatelo in un contenitore o ciotola.

Lasciatelo lievitare in una ciotola unta, coperta, fino a che non avrà raddoppiato il proprio volume (io lo faccio lievitare circa 12 ore).

Rovesciate l’impasto su una spianatoia, se volete spezzatelo in 2 parti uguali e, sul tagliere infarinato abbondantemente, formate 1 o 2 pagnottine tonde; infarinatele completamente sulla superficie. Incidete le pagnottine con un coltello e fatele lievitare nuovamente fino a che non avranno raddoppiato il proprio volume.

Cuocetele in forno già preriscaldato circa mezz’ora a 220/240 °C per 15 minuti, quindi riducete la temperatura e continuate a 180/200 °C per altri 35 minuti (il tempo può variare in base al tipo di forno) è consigliabile mettere un pentolino con acqua nel forno fin dall’inizio.

Ricetta del prof. Raffaele Contessa, cultore del mangiar sano.


Quando abbiamo deciso di produrre pasta lo abbiamo fatto con un obiettivo chiaro: produrre pasta stando attenti alle nuove tecniche di lavorazione ma soprattutto ai parametri nutritivi per creare un prodotto d’eccellenza che faccia star bene.

Perché acquistare la Pasta èViva?

Perché è prodotta da grani duri Italiani, ad alto contenuto proteico (minimo 14% di proteine), che trattengono perfettamente gli amidi e rendono la nostra pasta elastica e consistente;

  1. Perché le nostre semole sono prive di Glifosato, Micotossine e Metalli pesanti;

 

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  1. Perché produciamo semola rimacinata senza togliere il germe che viene macinato con tutto l’endosperma, con evidenti benefici per il nostro organismo.
    (Germe non trattato e non aggiunto successivamente).

 

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  1. Perché abbiamo scelto di produrre pasta conservando quanto più possibile le caratteristiche organolettiche e nutrizionali della nostra semola:
    1. La pasta viene estrusa lentamente per non aumentarne la temperatura e per non modificarne la struttura del reticolo proteico, così da mantenere alta la qualità;

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L’estrusione avviene al bronzo per rendere la pasta più rugosa al fine di trattenere maggiormente i sughi;

  1. L’essiccazione della nostra pasta avviene a basse temperature (40/50°C), per un minimo di 48 ore, per conservare tutti i valori nutrizionali, gli odori e i sapori del grano Pugliese.

 

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Il risultato

Una pasta che ricorda i profumi e i sapori del grano pugliese. Una pasta che mantiene la cottura e trattiene il sugo perfettamente. Una pasta alimento, che dopo averla mangiata avverti solo leggerezza.

 


Quante volte leggiamo dell’importanza di mangiare cibo sano e naturale per preservare la nostra salute?
E quante volte l’abbiamo sentito anche dal nostro medico?

La nostra filosofia aziendale, basata sulla produzione Etica, si sposa perfettamente con il principio di offrire al consumatore finale un prodotto sano, salutare e digeribile, senza artefatti o sostanze additive che possano causare allergie, intolleranze e problemi vari di salute.

È su questo principio che sono nate le nostre farine e semole èViva, il fiore all’occhiello della nostra produzione, ottenute macinando esclusivamente grano pugliese (No micotossine, No glifosato).

Quando le produciamo, lo facciamo con un obiettivo: renderle affidabili e performanti.

Per questo, coltiviamo grani di forza dall’ alto contenuto proteico e, miscelando sapientemente le partite di grano, otteniamo la costanza.

Trasformiamo il nostro grano in farine e semole senza togliere il germe di grano (germe non trattato) e senza aggiungere additivi chimici (come i miglioratori ed il glutine secco), rendendo il prodotto finale naturalmente digeribile.

Il risultato? Regalare a chi utilizza le farine èViva l’odore e il sapore di grano, un senso di leggerezza e una estrema facilità di digestione.

Ideali per impasti indiretti e a lunghe fermentazioni e/o lievitazioni, le nostre farine sono ciò che il consumatore chiede e sono una valida alternativa a chi vuole distinguersi in un mercato piatto con un prodotto d’eccellenza.

 

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