Il riscaldamento globale è una realtà e il sistema agricolo odierno mal si presta a fronteggiare l’impatto dei cambiamenti climatici a causa della grande uniformità che caratterizza le nostre produzioni (monocultivar). L’unica risposta è il Miscuglio di Grani Antichi del prof. Salvatore Ceccarelli.

 

Che cos’è il miscuglio di Ceccarelli?

È una mescolanza di tantissime varietà della stessa specie, la mia azienda nello specifico ha due campi sperimentali, uno di Grani Duri Antichi e uno di Grani teneri Antichi.

 

Perché il miscuglio e non un monocultivar?

Seminare un miscuglio è una consuetudine millenaria ed ha delle ragioni molto valide:

  • Serve per mantenere costante la produzione, infatti ogni varietà è sensibile a determinate condizioni pedoclimatiche e solo al loro verificarsi si ottiene un buon raccolto;
  • Consente di fare biologico vero, infatti l’apparato radicale differente delle diverse varietà ostacola la nascita delle infestanti;
  • I grani antichi sono più resistenti alle malattie ed agli attacchi degli insetti;
  • Consente all’agricoltore di conservare, scambiare, migliorare, riprodurre e vendere i semi, tutelando così le varietà autoctone e diversità biologiche;
  • Abbassa notevolmente i costi di produzione, specialmente se si attua un avvicendamento biennale con leguminose.

I semi sono direttamente collegati al cibo, e attraverso il cibo alla salute. Quindi chi controlla i semi controlla la nostra salute.

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