Insalata di riso con sottoli: la ricetta pugliese pronta in 25 minuti

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L’insalata di riso con sottoli si prepara in 25 minuti: prima si lessa il riso parboiled per 13-14 minuti in acqua salata (7 g di sale per litro), poi si raffredda steso su una teglia, quindi si unisce a 300-350 g di verdure sott’olio sgocciolate — peperoni alla brace, zucchine, carciofini, pomodori secchi — e infine si condisce a crudo con 3 cucchiai di olio extravergine. Nessuna maionese, nessun dado, nessun sottaceto industriale. In altre parole, è la versione mediterranea del piatto estivo più cucinato d’Italia: al posto del misto in agrodolce, verdure pugliesi grigliate e conservate nel nostro olio EVO Peranzana.

Noi di Agricola Piano coltiviamo grano e ulivi ad Apricena, nel Tavoliere di Puglia, dal 1966. Questa ricetta nasce infatti da un’abitudine di casa: d’estate, quando fa caldo e il forno resta spento, si apre un vasetto di sottoli e in mezz’ora si mette in tavola qualcosa di fresco.

Che cosa sono i sottoli e perché cambiano l’insalata di riso

I sottoli sono verdure conservate in olio dopo essere state grigliate, sbollentate o essiccate; a differenza dei sottaceti, però, non contengono aceto in copertura e quindi non portano acidità aggressiva nel piatto. È esattamente la differenza che si sente in un’insalata di riso.

Di solito il misto industriale in agrodolce è composto da verdure sbiancate e conservate in salamoia acetica: sopra il riso lascia perciò una nota acida che copre tutto il resto. Le verdure sott’olio, al contrario, fanno un altro lavoro. I nostri peperoni passano sulla brace e vengono spellati a mano, mentre le zucchine si tagliano per il lungo e si grigliano lentamente; i pomodori, invece, essiccano al sole del Tavoliere. Poi riposano tutti nel nostro olio extravergine Peranzana, lo stesso con cui vinciamo i concorsi internazionali. Quando li sgoccioli sopra il riso, insomma, quell’olio è già un condimento.

Ecco un dato utile: i nostri peperoni alla brace sott’olio contengono 57 kcal per 100 g e nessun conservante. Il misto agrodolce da supermercato, invece, ne contiene in media il doppio, tra zuccheri aggiunti e oli di semi.

Ingredienti per 4 persone

Per quattro persone servono 320 g di riso, 300-350 g di sottoli sgocciolati, 80 g di olive e 30 ml di olio extravergine a crudo.

Come cuocere il riso per l’insalata di riso senza sbagliare

Il riso per l’insalata va cotto in acqua abbondante (1 litro ogni 100 g), scolato 1 minuto prima del tempo indicato sulla confezione e raffreddato subito steso su una teglia: mai sotto l’acqua corrente e mai lasciato nello scolapasta.

  1. Porta a bollore 3,2 litri d’acqua per 320 g di riso, poi sala con 22 g di sale grosso (7 g per litro).
  2. Butta il riso e cuoci 13-14 minuti se parboiled, 15-16 se Ribe. Assaggia però sempre a 12 minuti: deve restare sodo al centro, perché durante il riposo continuerà a cedere umidità.
  3. Scola e stendi subito il riso su una teglia larga, in uno strato di 1-2 cm. Raffredda poi per 10 minuti a temperatura ambiente, muovendolo con una forchetta due o tre volte.
  4. Quando è tiepido (attorno ai 30 °C), condisci con 1 cucchiaio di olio extravergine: serve infatti a separare i chicchi. Solo dopo aggiungi il resto.

Il riso raffreddato sotto l’acqua corrente perde amido in superficie e con esso il sapore. Se invece resta ammassato nello scolapasta, continua a cuocere per calore residuo e diventa colloso. La teglia larga, in dieci minuti, risolve entrambi i problemi.

Procedimento passo passo

  1. Sgocciola i sottoli in un colino per 5 minuti, raccogliendo l’olio in una ciotolina: non buttarlo, perché è olio extravergine Peranzana aromatizzato dalle verdure e servirà per il condimento finale.
  2. Taglia poi le verdure a pezzi regolari da circa 1,5 cm: peperoni a listarelle, zucchine a metà nel senso della lunghezza, carciofini a spicchi, pomodori secchi a striscioline sottili.
  3. Unisci tutto al riso tiepido in una ciotola capiente e aggiungi le olive Peranzana denocciolate intere.
  4. Condisci con 30 ml di olio extravergine a crudo, più 1-2 cucchiai dell’olio di governo raccolto. Non serve sale, perché i sottoli e le olive ne portano già.
  5. Aggiungi infine le foglie di basilico o di menta, spezzate a mano all’ultimo momento e mai tagliate col coltello.
  6. Fai riposare in frigorifero almeno 2 ore a 4 °C, coperto. Tira poi fuori il piatto 20 minuti prima di servire: a freddo, infatti, l’olio extravergine si opacizza e perde profumo.

In totale: 25 minuti di lavoro più 2 ore di riposo. Le dosi bastano per 4 persone come piatto unico, per 6 come contorno.

Quali sottoli scegliere: tabella di abbinamento

Per un’insalata di riso equilibrata servono tre elementi: una verdura dolce, una sapida e una croccante. Questa tabella incrocia quindi i nostri sottoli con il ruolo che svolgono nel piatto.

Sottolio

Sapore Ruolo nell’insalata

Dose per 4 persone

Peperoni alla Brace Dolce, affumicato Base dolce e colore 1 vasetto (212 ml)
Zucchine alla Brace Erbaceo, menta e aglio Freschezza e profumo 1 vasetto (212 ml)
Carciofini alla Brace Amarognolo, deciso Contrasto amaro 4-6 pezzi
Pomodori Secchi Concentrato, salino Sapidità (sostituisce il sale) 6-8 falde
Cipolle Borettane Dolce-agrodolce Punto di acidità naturale 5-6 cipolline
Melanzane a Filetti Pieno, rotondo Corpo e struttura Mezzo vasetto
Salicornia Marino, croccante Nota di mare (versione con pesce) 2-3 cucchiai
Olive Peranzana Sapido-morbido Chiude il piatto 80 g sgocciolati

Una regola pratica: non superare le quattro verdure diverse. Oltre quel numero, infatti, i sapori si annullano a vicenda e il piatto diventa indistinto — è esattamente il difetto dell’insalata di riso col misto in barattolo.

Quattro varianti dell’insalata di riso con sottoli

1. Insalata di riso pugliese (vegetariana)

Peperoni, zucchine e pomodori secchi, poi 150 g di mozzarella a cubetti scolata bene, olive Peranzana e basilico. È la versione di casa: nessuna proteina animale oltre al latticino e, in tutto, 25 minuti di lavoro.

2. Insalata di riso al tonno e salicornia

Unisci 120 g di tonno sott’olio sgocciolato, salicornia sott’olio, pomodori secchi e olive. La salicornia — l’asparago di mare che raccogliamo sul lago di Lesina — porta infatti una sapidità marina che con il tonno funziona meglio dei capperi.

3. Insalata di riso ai carciofini e uovo

Carciofini alla brace, cipolle borettane, prezzemolo e 1 uovo sodo a testa (9 minuti dal bollore) tagliato in quarti. Si ottiene così un piatto unico completo da circa 480 kcal a porzione.

4. Insalata di riso al paté di olive

Sciogli 2 cucchiai di paté di olive Peranzana in 3 cucchiai di olio extravergine, poi usa questa emulsione al posto del condimento semplice. Il riso prende così un colore scuro e un sapore molto più profondo. Inoltre regge bene il frigorifero, quindi è la variante giusta per il giorno dopo.

Gli errori che rovinano l’insalata di riso

  • Condire il riso freddo. A freddo il chicco non assorbe: l’olio resta in superficie e scivola sul fondo della ciotola. Condisci perciò intorno ai 30 °C.
  • Non sgocciolare i sottoli. L’olio in eccesso rende infatti il piatto pesante, mentre cinque minuti nel colino bastano.
  • Aggiungere sale. Pomodori secchi e olive portano già sapidità sufficiente, quindi assaggia prima.
  • Usare mozzarella non scolata. Rilascia siero e in due ore il riso si ammolla: tienila perciò 20 minuti in un colino prima di tagliarla.
  • Servire il piatto appena uscito dal frigo. A 4 °C, infatti, l’olio extravergine si opacizza e i profumi si spengono. Venti minuti a temperatura ambiente sono quindi decisivi.
  • Tagliare il basilico col coltello. Ossida e annerisce; meglio spezzarlo con le dita, all’ultimo momento.

Conservazione: quanto dura l’insalata di riso

In frigorifero a 4 °C, in contenitore ermetico, l’insalata di riso con sottoli si conserva 48 ore. Non va invece congelata.

Il riso cotto, infatti, è un alimento a rischio se lasciato a temperatura ambiente: raffreddalo quindi entro un’ora dalla cottura e riponilo subito in frigo. La versione senza latticini e senza uovo regge meglio le 48 ore; con mozzarella o uovo sodo, invece, è preferibile consumarla entro 24 ore. Se il giorno dopo la trovi asciutta, ravvivala con un cucchiaio di olio extravergine e qualche foglia di menta fresca.

Anche i vasetti di sottoli aperti si conservano in frigorifero, fino a 15 giorni, purché le verdure restino sempre completamente coperte dall’olio: quello che affiora, infatti, ossida.

Dall’orto al vasetto: perché i nostri sottoli sono diversi

Le verdure che finiscono nei nostri vasetti vengono raccolte e lavorate entro poche ore. Peperoni e zucchine passano sulla brace, poi i peperoni vengono spellati a mano uno a uno, mentre i carciofini si invasettano interi e si pastorizzano direttamente nel vaso. Nessun conservante, nessun additivo, nessun coadiuvante tecnologico.

L’olio di copertura, inoltre, non è un olio qualsiasi: è il nostro extravergine 100% Peranzana monovarietale, la cultivar che coltiviamo tra i Monti Dauni e il Gargano, estratto a freddo e premiato in concorsi nazionali e internazionali. Per questo l’olio dei nostri vasetti si può riutilizzare per condire — cosa che invece, con la maggior parte dei sottoli industriali coperti da oli di semi o oli di oliva generici, non ha molto senso.

Dal 1966 siamo agricoltori ad Apricena, in provincia di Foggia. La filiera è diretta: dal nostro campo al vostro tavolo, senza intermediari.

Porta la Puglia nella tua insalata di riso

Tutti i sottoli di questa ricetta si acquistano direttamente da noi, dal produttore, con spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a 59 €.

Hai dubbi sulla scelta? Scrivici a info@agricolapiano.com oppure su WhatsApp al +39 349 3950096: rispondiamo noi, dal lunedì al venerdì.

Domande frequenti sull’insalata di riso con sottoli

Qual è il riso migliore per l’insalata di riso?

Il parboiled è il più affidabile, perché non scuoce e resta sgranato anche dopo 24 ore in frigorifero. In alternativa vanno bene il Ribe e il Vialone Nano. Da evitare, invece, Carnaroli e Arborio: rilasciano troppo amido, dato che sono pensati per i risotti.

Posso usare i sottoli al posto del misto per insalata di riso in agrodolce?

Sì, ed è anzi la sostituzione più semplice per migliorare il piatto. Il misto agrodolce contiene aceto e zuccheri aggiunti che coprono il sapore del riso, mentre i sottoli portano verdure grigliate in olio extravergine, senza acidità aggressiva. Basta quindi sgocciolarli bene e ridurre l’olio del condimento finale.

Quanto riso a persona per l’insalata di riso?

Come piatto unico servono 80 g di riso crudo a persona, come contorno 60 g. Dopo la cottura, infatti, 80 g di riso crudo diventano circa 190 g.

L’insalata di riso con sottoli si può preparare il giorno prima?

Sì, anzi migliora: dopo 12 ore di riposo in frigorifero i sapori si uniformano. Aggiungi però le erbe fresche e gli eventuali latticini solo al momento di servire, e tirala fuori dal frigo 20 minuti prima.

Quante calorie ha l’insalata di riso con sottoli?

Nella versione vegetariana siamo attorno alle 420-450 kcal a porzione, che diventano 480 con l’uovo sodo. I nostri sottoli alla brace apportano infatti solo 57 kcal per 100 g, contro le 120-150 kcal medie dei misti in agrodolce con zuccheri aggiunti.

Devo sciacquare il riso dopo la cottura?

No. Sciacquare elimina l’amido superficiale e con esso buona parte del sapore. Meglio quindi stendere il riso su una teglia larga e raffreddarlo all’aria per 10 minuti, muovendolo con una forchetta.

L’insalata di riso con sottoli è adatta ai vegani?

Certo, nella versione base con soli sottoli, olive e olio extravergine. Vanno esclusi mozzarella, uovo, tonno e i peperoncini ripieni con tonno, mentre tutti gli altri nostri sottoli sono 100% vegetali.

Posso riutilizzare l’olio del vasetto?

Sì, se è olio extravergine di oliva come il nostro. L’olio di governo dei nostri sottoli è extravergine Peranzana aromatizzato dalle verdure, quindi è ottimo per condire il riso, una bruschetta o una pasta fredda. Con i sottoli conservati in olio di semi, invece, non ha molto senso farlo.

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